Due parole sul “Fatto a Mano”…

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033 S In questo periodo instabile, dato che la tanto desiderata Estate non ha nessuna intenzione di decollare, anche il mio umore è altanelante e passa da giornate euforiche grazie a qualche raggio di sole a giornate grigie e funeste come il tempo in questi giorni… Così mi sto dedicando un po’ alla grafica espositiva tramite la quale cerco di condividere con le persone che mi seguono sia qui che nei mercatini, il significato profondo che per me ha l’arte del “Fare a Mano” e il valore del “Lavoro Artigiano” a2 : due ambiti che hanno perso terreno con lo sviluppo industriale da un lato e apprezzamento non solo economico ma soprattutto il significato del pezzo unico che non consente assolutamente la ripetitività dell’opera di puro ingegno artistico.

So che posso sembrare ripetitiva sull’argomento ma mi sta molto a cuore far sì che la gente, soprattutto grazie alla crisi che sta prendendo piede sempre più, si ricreda nel ritornare ai cosidetti “antichi mestieri”, quei lavori che non hanno eguali se paragonati alla produzione industriale che, ormai, ci ha talmente conformati a stereotipi standardizzati che rari sono coloro che riescono veramente ad esprimere la propria personalità e il proprio estro; talmente rari da sembrare quasi degli alieni in questo mondo così uniformato da non riuscire a distinguere le persone le une dalle altre perchè indistinguibili sia nell’essere che nel fare…Badoere marzo'13-p.tunisino

Così, nel mio piccolo e tortuoso percorso, sopportando lo scherno di qualche persona ignorante e presuntuosa( scusate ma dovevo dirlo!), affrontando difficoltà economiche non indifferenti ( sono disoccupata in un periodo in cui gli enti competenti quali l’Inps è a corto di liquidi da erogare ai cassaintegrati e faccio i salti mortali per mandare avanti tutto questo…), dovendo sopportare il fatto che io italiana non posso permettermi di aprire un minimo di attività che lo Stato come un avvoltoio affamato mi piomberebbe addosso e vedere che i cinesi( mi duole citarli perchè finiscono sempre per essere il nostro capro espiatoio….) riescono ad aprire i loro laboratori di sartoria ( ormai sono arrivati anche qui nel mio paese) danneggiando l’iter della nostra economia non solo perchè con il loro basso costo tolgono il pane ai nostri ma  anche  perchè hanno orari di lavoro dove non viene rispettata un minimo di pausa pranzo nè l’ orario di lavoro stesso minando pesantemente i principi della nostra Costituzione: è vero che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro ma nel rispetto dell’essere umano che tanto ha lottato per avere un orario di lavoro dignitoso e un salario equo.

Così, ritornando sui miei passi, continuerò ad andare avanti poichè credo in quello che faccio, perchè sogno di poter un giorno crearmi qualcosa, perchè nessuno potrà mai farmi cambiare idea su quello che penso e dico, perchè so di avere le capacità dato che da semplice autodidatta ho fino adesso realizzato tutto questo con determinazione e convinzione che si possa fare assolutamente qualcosa per se stessi….

Un sincero grazie a tutti!

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