Ciao carissime amiche oggi vi spiegherò come si realizza un semplice scaldacollo realizzato a ferri.

In primo luogo dovete avere a disposizione due misure di ferri 001: quelli che ho usato io per questo lavoro sono il numero 12 ed il numero 7. Prendete in mano il ferro 12 e preparate 32 maglie sul ferro( se usate una lana mohair grossa 011 ) o 48 maglie( se usate una lana grossa ma pettinata); 002 lavorate tutti i giri a diritto creando così la maglia legaccio alternando i due ferri di numero diverso 003. I ferri devono avere una differenza di misura di almeno 4/5 numeri per far si che la lavorazione risulti morbida e con i punti allungati.004  proseguite la lavorazione per almeno 70 /80 cm al massimo sempre a punto legaccio. Raggiunta la lunghezza desiderata 005, chiudere le maglie sul ferro tenendole morbide ed unire i due lati corti 006 a punto maglia con un ago da lana: a questo punto lo scaldacollo è terminato e pronto per essere indossato.007

Anche per chi è principiante, questo è un lavoro facile da realizzare e soddisfacente. In più lo scaldacollo è migliore della sciarpa soprattutto  per chi come me soffre di cervicali e ha bisogno di tenere caldo il collo senza avere spifferi d’aria che girano intorno… 008  005 011 C1 004 002

Buon lavoro a tutte!!

Ecco come indossare questo scaldacollo: 008  014 009  010in una sola mossa copre il capo ed il collo dal freddo invernale.

Qui di seguito trovate la sequenza fotografica di come cucire i due margini. Spero siano abbastanza chiare: si tratta di una cucitura molto semplice, alla portata di tutte e lo scopo è che si deve vedere il meno possibile. In questo caso, poichè ho utilizzato il punto riso, la cucitura si nasconde bene. Inoltre, quando cucite, dovete fare attenzione di non tirare troppo il filo. In alcune foto vedrete la cucitura eseguita con un filo di lana di colore diverso proprio per far meglio vedere i pasaggi dell’ago da un margine all’altro

Non posso che augurarvi buon lavoro!

016.jpg lasciare una gugliata lunga quanto basta di filo per cucire lo scaldacollo e infilate l’ago( foto sotto).

017

018

infilate l’ago nel primo punto chiuso per fissare la gugliata di filo.

019

tirate il filo fino ad avvicinare bene i due margini

020

procedete cosi a zig zag unendo i due margini senza tirare troppo il filo.

021

procedete così.

035 A

Utilizzando un filo di lana di colore diverso potete vedere meglio la sequenza dei passaggi da un lato all’altro: in definitiva sarete voi a decidere quale sarnno i punti da prendere in base a come si presenteranno le maglie chiuse; con un po di accortezza otterrete il risultato voluto. Se è per voi la prima volta non spaventatevi e non demoralizzatevi! L’esperienza sarà la vostra carta vincente: più proverete meglio vi verranno.

036B

anch’io, in base a come si presentano i punti chiusi, scelgo quali sono  i migliori per unire il lavoro senza però lasciare buchi tra un passaggio e l’altro.

037C

qui ho allargato i punti affinchè possiate vedere i passaggi da un margine all’altro.

038CUCITURA FINITA

Il lavoro è terminato: come potete notare grazie al gioco del punto riso , la cucitura praticamente non si nota e questo e l’obbiettivo maggiore da raggiungere.

Non sempre però è così, poichè questo risultato è legato al punto scelto, ma noi faremo sempre del nostro meglio per ottenere il risultato migliore sulla cucitura.

Non mi resta che augurarvi buon lavoro sperando di essere stata abbastanza chiara.

Ciaoooo

 

 

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  1. Pingback: Nuovi scaldacollo ad anello | marypoppins1968

    • Ciao carissima, mi fa molto piacere che ti sia di ispirazione: per questo progetto è perfetta la lana mohair perchè è filato molto soffice, ma va bene anche una lana pelosa e se,invece la scegli pettinata, deve essere vaporosa, cioè creare volumementre la lavori. Quando andrai ad acquistarla fatti consigliare dal negoziante di fiducia. ciao a presto.

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    • Ciao Marina visto che parti da zero ti consiglio una lana non pelosa per il semplice motivo che potrai vedere bene le maglie e gli eventuali errori che puoi facilmente vedere e riprendere. Se usi lana pelosa- mohair- il lavoro si vede meno e il pelo tende ad incastrarsi se dovessi scucirlo. Tra i miei post puoi vedere altri scaldacolli lavorati con lana semplice e ugualmente di bell’effetto. Per qualsiasi informazione sono qui. Ciao cara, a presto!

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  2. Pingback: Come indossare il mio scaldacollo! | marypoppins1968

  3. Non capisco come alternare i ferri, in che senso? Bisogna fare due giri, andata e ritorno con il 12 e poi andata e ritorno con il nr. 8? Oppure un andata con il 12 e il ritorno con l’8???????

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    • Ciao Rosi, un lavoro a maglia standard si esegue con due ferri ed è costituito da un giro di andata e un giro di ritorno: metti i punti sul ferro 12 e li lavori con il ferro 8; il giro di ritorno lo lavorerai con il f.12, poi il successivo con l’8 e così via. Raggiunta l’altezza desiderata, devi fare in modo di trovarti con le maglie sul ferro n°8 perchè le chiuderai morbidamente con il ferro n°12 in modo che i due margini abbiano la stessa lunghezza. Non consiglio di iniziare i punti con il f. 8 nè chiudere i punti con il f.8 perchè il lavoro tende a stringere sui margini di avvio e di chiusura e, rispetto al resto del lavoro, crea difetto. Spero di esserti stata di aiuto e sono sempre qui a disposizione per qualsiasi dubbio. Appena realizzerò un modello nuovo posterò delle foto più chiare. Fammi sapere se ti sono stata di aiuto. A prestooo!!!

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    • Ciao Lidia, dipende quanto lo vuoi alto e largo; in media, riferendomi alle foto postate dove ho usato una lana mohair grossa, io ho consumato 100 gr di lana. Se usiamo lana normale (no mohair) sui 200gr penso più che sufficienti: stessi punti e stessa larghezza.

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    • Ciao Daniela, se hai usato una lana mohair grossa come vedi anche nelle foto, 32 maglie sono piu che sufficienti, se usi altra lana,tipo quella meno pelosa o pettinata,puoi mettere qualche punto in più. Il segreto sta nella laghezza che non deve essere nè troppo poca ne troppo: indicativamente(ma è sempre meglio misurare mentre si esegue il lavoro a seconda se vogliamo usarlo anche come copricapo) tra i 26 e i 30 cm massimo di larghezza. L’unico handicap che ha la lana mohair è quello che non la si può scucire perche si rovina il pelo, quindi magari misuriamo man mano durante il lavoro. Ciao a presto!

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      • La lana è “carezza”, grossa, colorata (sul bordeaux) e particolare … credo che la mia amica sarà contenta perchè il lavoro è favoloso!!! grazie per l’idea … e x la risposta🙂

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  4. Ciao, grazie per questa tua creazione, ho già fatti 2 scaldacollo più uno da bimba…..gran successo!!!
    Non è che sapresti suggerirmi come realizzare un bappellino da abbinare a questo scaldacollo, stessa lana e stessa realizzazione, così da poter fare un completo!
    Grazie Cristina

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    • Ciao Cristina scusa il ritardo per la mia risposta: se hai usato lana mohair, personalmente non ho mai fatto berrettini con quel tipo di lana e quindi non conosco il risultato( è una lana poco elastica e appena posso proverò a farne uno). Se usi una lana normale come puoi vedere nelle altre pagine trovi lo schema. Se la lana che usi in particolare è grossa ( tipo per ferri 7/8 dovrai ridurre i punti -sempre considerando se berretto per bambino o per adulto- cmq ci sono delle ottime riviste a dal costo molto contenuto che danno delle ottime spiegazioni: un consiglio misura sempre la circonferenza della testa della persona a cui vuoi fare il berrettino. In media una maglia ogni cm sempre tenendo conto della grossezza della lana. Spero di esserti stata utile e per qualsiasi cosa sono qui!

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  5. Ciao, mi chiamo Paola ed ho vesto la tua bellissima idea che sto cercando di copiare🙂🙂 Vorrei chiederti due cose: Lo a avio normalmente o con il tubolare? Poi, anziche cucirlo, si può chiuderlo a maglia senza cucitura? Grazie mille e grazie ancora per l’idea🙂

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  6. Ciao bellissimo il tuo tutorial! Volevo chiederti, quanti grammi di lana hai usato e quanto lungo lo hai fatto lo scaldacollo? Ho sempre difficoltà a capire la lunghezza giusta. .grazie infinite.
    Michela

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    • ciao Michela, dipende dal tipo di lana e dal numero dei punti messi sul ferro. può variare da deu a piu etti. E’ consigliabile avere sempre qualcosa di più per sicurezza. A volte io li faccio piu lunghi di 80 cm così che possono appoggiare anche sulle spalle coprendole in parte. E’ tutto relativo all’ uso che se ne vuole fare, l’importante è che non sia troppo stretto perchè potrebbe risultare soffocante. Nelle prime foto ho usato della lana mohair grossa e quindi vaporosa. Ultimamente sto realizzando degli scaldacollo con due fili di lana diverse in modo da poter utilizzare ferri grossi come il 10 e il 20 E, anche per me ogni scaldacollo è un nuovo esperimento, perchè ogni filato che acquisto è sempre diverso e non è facile capirne la resa se non manmano che la si lavora. Spero di esserti stata di aiuto.

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    • Ciao Cristina, la misura dei ferri è relativa al tipo di lana che scegli,l’importante è che, se si usa due ferri di numero diverso, la distanza tra loro è di 5 numeri; quindi se usi il 7 l’altro sarà il12, se il 10 l’altro sarà il 20 e così via. Se tu hai il 9 l’altro sarà almeno il 15. Spero di esserti stata di aiuto.

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  7. Ciao, grazie ai tuoi spunti ho realizzato una serie di scaldacollo, li ho anche regalati, ora vorrei realizzare un basco largo, ma non ci sono riuscita, sapresti aiutarmi. Ciao ancora grazie per le tue idee favolose.

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    • Ciao Nancy, se mi lasci il tuo indirizzo mail ti scrivero le indicazioni di un basco che ho su una rivista della quale ti lascero gli estremi in caso volessi recuperarla tramite il tuo edicolante di fiducia, personalmente ne avevo realizzato uno qualche anno fa e lo trovi negli archivi. Quello del giornale ha il modello molto simile al mio. Fammi sapere se ti va bene. Ciao

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  8. Pingback: Scaldacollo di lana | marypoppins1968

    • Ciao Natalia, per un uomo farei qualche maglia in meno e come punto userei tranquillamente la maglia legaccio. nelle riviste ho comunque visto scaldacolli mportanti anche per uomo usando dei punti pratici e non voluminosi. Eviterei l’uso dei ferri di numero diverso ma dello stesso numero( quindi la coppia). poi è comunque una scelta personale. assolutamente non usare punti operati nè traforati tipici dei lavori femminili. Spero di esserti stata di aiuto e buon lavoro.

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  9. Ciao, ricorro sempre a te x le spiegazioni🙂 ho appena finito uno scaldacollo a punto legaccio, ma non so come unire le due parti. Dalla foto non riesco a vedere bene. Come si puo fare?
    Grazie mille.
    Paola

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    • Ciao Paola, una volta chiusi i punti devi tagliare il filo piuttosto lungo, lo infili in un ago da lana e cuci le due parti semplicemente riprendendo le maglie chiuse tipo a zig zag facendo attenzione che il filo resti morbido quanto basta perché non tiri cercando di non lasciare buchi tra un passaggio e l altro. È una cucitura molto semplice che può fare anche chi è principiante. Man mano che procederai ti renderai conto se andrà bene oppure scuci qualche punto e lo rifai. Spero di essere stata di aiuto. Appena potrò sto pensando di realizzare un video in merito e vedrò se posdo inserirlo qui nel mio blog. Spero di esserti stata di aiuto. Per qualsiasi cosa o domanda sono qui e scusami se ti ho risposto in ritardo ma sono in pieno trasloco.

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    • Il passaggio dell ago è semplicemente a zig zag tra i due bordi. È molto semplice. È come cucire a mano cercando di affiancare i due bordi per far sì che la cucitura sia piatta il più possibile. Appena termino quello che ho in mano cerco di fare le foto più dettagliate e le posto qui con le spiegazioni. Tempo una settjmana dovrei farcela.

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