BAG NERO BIANCOCiao a tutti, poichè ho già inserito un articolo sul feltro nella mia home, ho pensato bene di creare una pagina tutta sul feltro e che fosse disponibile ed accessibile a tutti. 013 ACome ho già accennato nel post, il feltro è una stoffa realizzata in pelo di animale : non è quindi un tessuto- dove per tessuto s’intende un insieme di fili raccolti in un subbio che collegati ad un telaio vengono lavorati per creare appunto un tessuto per abiti, divani,tendaggi ecc.- ma viene prodotto con l’infeltrimento delle fibre. 002 coprit. A

Il materiale più usato è la lana cardata di pecora, ma si può usare qualsiasi altro tipo di pelo come quello di lepre, coniglio, castoro, lontra, capra, cammello.

Si ottiene così un prodotto caldo, leggero e impermeabile. Le fibre vengono bagnate con acqua calda e sapone e manipolate (battute, sfregate e pressate) fini ad ottenerne l’infeltrimento. Il processo è progressivo e irreversibile.

Il panno lenci è un tipo di feltro molto morbido e sottile brevettato dalla ditta Lenci (” Ludus Est  Nobis Costanter Industria”) di Torino nel 1922 per confezionare le omonime bambole e, oggi, in commercio per piccoli lavori di hobbystica.

Il feltro non va confuso con il panno (panno casentino, orbace, loden) che è un tessuto realizzato a telaio che viene follato per chiudere gli interstizi fra i fili, il feltro è un tessuto non tessuto.

La lana cotta invece non è un tessuto, ma si ottiene infeltrendo una pezza realizzata con la lavorazione a maglia o filato di lana, mediante follatura che ne causa il restringimento fino al 30%: il risultato è un tessuto pesante, grosso, caldo e compatto, usato per la confezione di abbigliamento invernale; differisce dal feltro – che è fatto solo di lana cardata- perchè è fatto di lana cardata e poi filata; e differisce dal panno- che subisce identico trattamento di follatura- perchè non è realizzata a telaio.

In Europa i maggiori produttori sono Austria e Alto Adige.

Facendo un giro nel web ho trovato queste informazioni relative alla cura e manuntenzione del feltro:

1) è importante sapere che con l’uso, sulla superficie del feltro si formano dei nodini: non vanno assolutamente strappati ma tagliati con un paio di forbici per evitare di strappare le fibre di lana e causarne la fuoriuscita di altre permettendo così lo svilupparsi di altri nodini.

2) il feltro si pulisce in parte da solo: i cattivi odori scompaiono da sè; lo si può arieggiare all’esterno per rinfrescarlo.

3) si può eliminare lo sporco con una spazzola che aiuta anche a ravvivare il colore delle fibre , eventualmente si può usare anche una spugna inumidita.

4) se necessario lavare il feltro- personalmente consiglio di consultare la propria lavanderia di fiducia- lo si può lavare a mano con acqua insieme ad un detergente per la lana o una saponata ma NON SFREGATE NE’ STRIZZATE IL FELTRO !!!! Risciacquare con acqua pulita, posarlo su un asciugamano di spugna, metterlo in forma quando è ancora bagnato ( se per caso è una borsa può tornare utile una scatola di scarpe da inserire all’interno della borsa per tenerla in forma durante il periodo di asciugatura) e tenerlo assolutamente lontano da fonti di calore dirette come fuoco, sole ecc, altrimenti il feltro si restringe e perde la sua forma: la lana ha bisogno di tempo per asciugarsi.

5) evitare il lavaggio a secco.

Personalmente non ho mai messo in pratica queste indicazioni ma per togliermi ogni possibile dubbio e per poter rispondere con sicurezza a chi acquista borse e accessori in feltro non perderò l’occasione di metterli in pratica quanto prima per poter confermare o smentire quanto ho trovato nel web e riportato fiduciosa qui sopra.020tre-quarti

Ed ecco ad oggi, proprio a causa di un incidente capitato ad una signora che aveva acquistato una mia borsa, ne ho presa una e l’ho lavata a mano con acqua ed un filo di Soflan: l’ho immersa nell’acqua, l’ho risciacquata sempre pressandola delicatamente, dopo di che l’ho messa sullo stendibiancheria, l’ho rimessa in forma inserendo un contenitore di plastica su misura e l’ho lasciata scolare, controllandola e cambiando posizione spesso. Ci sono voluti un po di giorni ma si è asciugata perfettamente. Quindi funziona. io ovviamente garantisco il mio feltro, cioè quello che uso per fare le mie borse perchè è pressato con le macchine industriali e quindi ha una consistenza e durata sicuramente superiore a quello lavorato artigianalmente che è comunque più delicato.

Spero di non avervi annoiato ma ho ritenuto veramente importante darvi queste utili informazioni al fine di poter conservare al meglio i nostri oggetti in feltro, un materiale che io amo tantissimo per la grande soddisfazione che mi dà quando realizzo borse e accessori.

 

 

 

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  1. Pingback: Il Feltro: un po’ di storia | marypoppins1968

  2. Pingback: E’ arrivata la nuova borsa in feltro, the “Mary Poppins Bag”!!! | marypoppins1968

  3. Ciao io adesso sto intraprendeno questo modo del fatto a mano…e ti dico che sono molto felice, perche scopro delle cose che mai avreri imaginato, adesso il mio prossimo acquisto sarà una macchina da cucire, perche fino adesso lavoro propio cucendo solo a mano,,,e va beh,,,mi piace il tuo blog,,,brava, non bravissima…

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    • Ciao dalida le macchine da cucire sn state un ottma invenzione ma, credimi, quado ti dico che spesso cucirai a mano la’ dove la macchina non potrà arrivare, e dove tu lo riterrai piu opportuno per una questione di scelta personale.

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